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Blocco circolazione targhe prova – Dietrofront del Viminale: niente multe per il momento

Blocco circolazione targhe prova - Dietrofront del Viminale: niente multe per il momento

Lo ha chiarito il Ministero dell’Interno con la circolare n. 300/a/4341/18/105/20/3 del 30 maggio 2018.

Targa prova. Il Ministero dell’Interno con il parere rilasciato alla prefettura di Arezzo il 30 marzo 2018 ha sollevato un rilevante problema per meccanici e rivenditori di automobili specificando che di fatto un veicolo usato già immatricolato e semplicemente munito di una targa di prova non è in regola in mancanza di assicurazione e della prescritta revisione periodica. L’autorizzazione alla circolazione in prova dei veicoli, specificava la nota primaverile, ha il solo scopo di evitare di munire di una carta di circolazione un mezzo non immatricolato che deve circolare per strada per determinate esigenze.

Il d.P.R. n. 474/2001, che ha modificato anche l’art. 98 del codice stradale prevede infatti che per determinate prove tecniche alcuni veicoli possono circolare muniti di targa di prova anche senza essere stati immatricolati. «Il fatto che tra i soggetti che possono richiedere ed ottenere l’autorizzazione alla circolazione di prova siano inclusi anche gli esercenti di officine di riparazione e di trasformazione, non implica affatto che il titolo autorizzativo in esame possa anche servire per la circolazione di veicoli immatricolati non revisionati, privi di assicurazione o quant’altro».

Sulla questione si era però in precedenza espresso anche il Ministero dei trasporti con un parere rilasciato il 4 aprile 2004 molto più possibilista. Per questo motivo i due dicasteri si sono confrontati sui diversi punti di vista ritenendo di sottoporre la problematica al parere del Consiglio di stato. Nelle more del rilascio di questa indicazione finale l’organo di coordinamento dei servizi di polizia stradale invita gli operatori di vigilanza ad evitare qualsiasi sanzione per meccanici e rivenditori di automobili che utilizzano veicoli già immatricolati con regolare targa di prova al seguito. Anche se i mezzi non risultano regolarmente assicurati.