RPM Garantie s.p.a.

Gestione della garanzia legale di conformità del tuo veicolo

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News


Siamo al tuo fianco con la stessa qualità di sempre
Gentile Cliente,

i fatti attuali inerenti l’emergenza Covid-19 e la conseguente decisione del Consiglio dei Ministri di rimodulare le aree; stanno modificando l’organizzazione e il lavoro di tutte le aziende italiane.

RPM Italia è strutturata per assicurarti gli stessi livelli di qualità di sempre.

Il numero 015 84 91 000 continuerà a rispondere in pochi squilli alle Vostre chiamate e a darVi assistenza, dalle 8:30 alle 12.30 e dalle 14:30 alle 19.00 dal Lunedì al Venerdì e dalle 9:00 alle 12:00 il sabato.

Già prima dell’emergenza, abbiamo sviluppato piani di continuità operativa che consentono a tutti i nostri dipendenti di lavorare anche da remoto per garantire, in ogni evenienza, i consueti standard di servizio ai Clienti.

Siamo sicuri che comprenderete se il nostro responsabile commerciale in questa situazione non potrà farvi visita, ma i nostri collaboratori saranno sempre al vostro fianco in questo momento contingente.

Chiara Bozzo
Amministratore Delegato

Nuova collaborazione Ebreeda con RPM

RPM Garantie SpA è lieta di annunciare la nuova collaborazione con EBREEDA Srl.

In un mercato sempre più accorto alle tematiche ambientali, e dalla sempre più crescente richiesta di auto ibride ed elettriche nasce la necessità di poter gestire le batterie dei nostri mezzi al meglio.

Passione, competenza e affidabilità sono ciò che caratterizzano da sempre RPM e punto in comune che ci unisce con EBREEDA.

EBREEDA si propone come obiettivo quello di rendere la vita della batteria, cuore pulsante dei veicoli di nuova generazione, più lunga; rinnovando o sostituendo, a seconda delle necessità, quella di casa madre e affiancando all’efficienza e all’affidabilità del gruppo, anche la finanziabilità del servizio, con la possibilità di rateizzazione ad personam.

I suoi ingegneri lavorano sullo sviluppo e sull’evoluzione della tecnologia dei prodotti per garantire al cliente un prodotto durevole e a costo contenuto. Il servizio offerto da Ebreeda è professionale, efficace e sempre all’avanguardia, dedicato al cliente attento all’ambiente e alle società orientate al trasporto ecologico e alla mobilità sostenibile.

RPM da sempre sceglie con cura i propri collaboratori, ed ogni collaborazione è finalizzata ad un arricchimento reciproco che porti ad una crescita concreta e stabile nel lungo periodo. Crediamo nelle unioni vincenti, e proprio per questo abbiamo deciso di affidarci a EBREEDA.

Per maggiori informazioni Vi rimandiamo al loro sito internet: www.ebreeda.com.


Relazione Codacons 2019 sull’attività di RPM Garantie

Il CODACONS (Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori)  ha rilasciato in questi giorni per l’anno 2019 la relazione di monitoraggio sull’attività di RPM Garantie S.p.A.

Siamo orgogliosi di pubblicare e condividere con i nostri Clienti, Partner e Collaboratori la relazione dalla quale emerge per il terzo anno consecutivo il ruolo di azienda affidabile riconosciuto nel 2016 e di anno in anno rinnovato.

Trattasi di un importante riconoscimento che ci spinge e stimola quotidianamente a mantenere ed incrementare l’alto livello di qualità di servizio che ancora una volta ci viene riconosciuto dal CODACONS.

Monitoraggio CODACONS 2019
sull’attività di RPM GARANTIE S.p.A.

RPM - Relazione Azienda affidabile CODACONS 019

RPM Garantie inaugura la nuova sede in Portogallo

Dopo l’apertura del Gruppo RPM nel 2016 in Spagna, il consiglio di amministrazione ha deciso all’unanimità di effettuare un altro importante investimento nel suo processo di espansione globale. RPM crescerà nel 2019 entrando in un nuovo mercato strategico, Portogallo. Questo nuovo progetto ci consentirà di coprire l’intera penisola iberica e di offrire ai nostri clienti rivenditori e, di conseguenza anche agli utilizzatori finali, un servizio con qualità ed estensione senza eguali.

Come sua abitudine e volontà, RPM ha l’obiettivo di diventare l’azienda leader del settore in Portogallo. Per raggiungere questo obiettivo molto ambizioso è stata creata una rete commerciale con copertura del 100% del territorio portoghese.
Per garantire la massima tranquillità e solidità, il gruppo RPM ha deciso di costituire una “Sociedad Anonima”, equivalente all’italiana SPA, con un capitale sociale significativo.

In Portogallo presenteremo alcune importanti novità, che già stanno funzionando nel resto d’Europa, portando con noi l’esperienza di oltre 15 anni.

La sede dell’azienda si trova a Oporto:
Av. Marechal Gomes da Costa 630. 4150-355 PORTO.

Buona fortuna alla squadra di RPM Portugal SA!


Bonus-Malus 2019 sulle emissioni di CO2

Riportiamo di seguito gli incentivi e la nuova tassa sui veicoli inquinanti introdotti con la Legge di Bilancio 2019

– Ai soggetti che acquistano, anche in leasing e immatricolano in Italia dal 1.03.2019 al 31.12.2021 un veicolo di categoria M1 nuovo con prezzo risultante dal listino ufficiale della casa automobilistica produttrice inferiore a € 50.000 (Iva esclusa) è riconosciuto:

  • un contributo parametrato al numero dei grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro (CO2 g/km), a condizione che sia contestualmente rottamato un veicolo della medesima categoria Euro 1, 2, 3 e 4, pari a 6.000 euro per CO2 g/Km tra 0 e 20 e pari a 2.500 euro per CO2 g/Km tra 21 e 70;
  • un contributo di entità inferiore parametrato al numero dei grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro, in assenza della rottamazione di un veicolo della medesima categoria Euro 1, 2, 3 e 4, pari a 4.000 euro per CO2 g/Km tra 0 e 20 e pari a 1.500 euro per CO2 g/Km tra 21 e 70.

– Il veicolo consegnato per la rottamazione deve essere intestato da almeno 12 mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo veicolo o a uno dei familiari conviventi alla data di acquisto del medesimo veicolo ovvero, in caso di locazione finanziaria del veicolo nuovo, deve essere intestato, da almeno 12 mesi, al soggetto utilizzatore del suddetto veicolo o a uno dei predetti familiari.

– Nell’atto di acquisto deve essere espressamente dichiarato che il veicolo consegnato è destinato alla rottamazione e sono indicate le misure dello sconto praticato e del contributo statale.

– Entro 15 giorni dalla data di consegna del veicolo nuovo il venditore ha l’obbligo, pena il non riconoscimento del contributo, di avviare il veicolo usato per la demolizione e di provvedere direttamente alla richiesta di cancellazione per demolizione allo sportello telematico dell’automobilista.

– Il venditore consegna i veicoli usati ai centri di raccolta appositamente autorizzati, anche per il tramite delle case costruttrici al fine della messa in sicurezza, della demolizione, del recupero di materiali e della rottamazione. I veicoli suddetti non possono essere rimessi in circolazione.

– Il contributo è corrisposto all’acquirente dal venditore mediante compensazione con il prezzo di acquisto e non è cumulabile con altri incentivi di carattere nazionale.

– Le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo:

  • rimborsano al venditore l’importo del contributo;
  • recuperano tale importo quale credito d’imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione nel modello F24. Non operano i limiti di compensazione pari a euro 700.000 annui (art. 34 L. 388/2000) e di € 250.000 annui previsto per i crediti da indicare nel quadro RU del modello Redditi;
  • conservano copia della fattura di vendita e dell’atto di acquisto, fino al 31.12 del 5° anno successivo a quello della fattura di vendita, che deve essere trasmessa dal venditore.

– È previsto, inoltre, a carico dell’acquirente, anche in leasing, di un veicolo categoria M1 nuovo di fabbrica, il pagamento di un’imposta parametrata al numero di grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro eccedenti la soglia di 160 CO2 g/km, a decorrere dall’1.03.2019 al 31.12.2021, così determinato:

– € 1.100 per CO2 g/Km tra 161 e 175;

– € 1.600 per CO2 g/Km tra 176 e 200;

– € 2.000 per CO2 g/Km tra 201 e 250;

– € 2.500 per CO2 g/Km superiore a 250.

– Tale imposta:

– è dovuta anche in caso di immatricolazione in Italia di un veicolo di categoria M1 già immatricolato in un altro Stato;

– non si applica ai veicoli per uso speciale;

– è versata tramite modello F24 dall’acquirente richiedente l’immatricolazione.

– Per i soggetti che sostengono dal 1.03.2019 al 31.12.2021, spese relative all’acquisto o posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli ad energia elettrica, compresi i costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino un massimo di 7 kW, è riconosciuta una detrazione:

– pari al 50% delle spese sostenute;

– calcolata su un ammontare complessivo non superiore a € 3.000;

– ripartita tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo;

– applicabile anche alle spese documentate rimaste a carico del contribuente per l’acquisto o posa in opera di infrastrutture di ricarica sulle parti comuni di edifici condominiali.

– Le infrastrutture di ricarica oggetto della nuova detrazione devono essere dotate di uno o più punti di ricarica di potenza standard non accessibili al pubblico.


L'importanza della Dichiarazione di Conformità

In materia di vendita di veicoli usati le incertezze sono molteplici ed inevitabili: il concetto di conformità contenuto nella direttiva europea è molto elastico, perché affidabilità, funzionalità e prestazioni di un veicolo usato variano più che per altri beni in funzione sia delle caratteristiche di fabbrica sia di come è stata eseguita la manutenzione fino alla rivendita.

Con una recente sentenza il Tribunale di Bologna (sentenza 1513/2017) ha infatti stabilito che chi compra da concessionari o salonisti un veicolo usato vecchio a un prezzo molto basso non può aspettarsi una garanzia legale estesa come sull’usato “normale” neanche se c’è una garanzia convenzionale e una dichiarazione di conformità, perché quest’ultima descrive un mezzo fortemente usurato.

Il Tribunale di Bologna ha richiamato la sentenza 8285/2017 della Cassazione che poneva l’attenzione sull’usura «concreta che scaturisce dalle reali vicende» del bene; è stata infatti data ragione ad un venditore dopo il ricorso dell’acquirente di un furgone con oltre 14 anni di anzianità, pagato 4mila euro, corredato da una dichiarazione di conformità e garanzia di una società terza per conto del venditore. Riscontrati dopo sei mesi dall’acquisto gravi difetti strutturali e l’assenza di antifurto immobilizer l’acquirente aveva chiesto il risarcimento del danno e la restituzione del prezzo.

I giudici hanno inoltre osservato che non vi era prova di volontario occultamento dei difetti da parte del venditore: non bastano preventivi e fatture di riparazione, occorrerebbe anche una perizia di parte ma cosa più importante la dichiarazione di conformità descriveva bene il reale stato d’uso del mezzo, con tanto di avvertenza che per superare la prossima revisione obbligatoria ci sarebbero volute costose riparazioni perdendo di conseguenza d’importanza l’assenza dell’immobilizer, che si sarebbe dovuto trovare in una centralina al limite della sua vita utile.

Appare pertanto evidente, e la sentenza del Tribunale di Bologna ne è un ulteriore prova, come la dichiarazione di conformità sia uno strumento essenziale ed indispensabile nell’ambito della vendita di veicoli usati.

Click qui per scaricare la sentenza (documento PDF).


RPM Garantie & InterautoNews: Professionisti del mondo dell'auto

Chi è InterautoNews?

InterautoNews è la rivista principale per le statistiche del settore auto e punto di riferimento per tutti gli addetti ai lavori. Con periodicità mensile il giornale insieme al suo sito web InterautoNews.it, offre i dati e le statistiche aggiornate sull’andamento dell’industria automobilistica oltre ad approfondimenti e dettagli sull’automotive italiano, europeo e mondiale.

RPM Garantie Group è orgogliosa di poter pubblicizzare e unire la sua immagine di professionalità con un periodico di valore che dal 1998 ad oggi informa sulle strategie del mondo auto!

Potrete trovare una inserzione pubblicitaria sul nr. 10/2018 a pag. 35 di InterautoNews di questo mese. Ci troverete anche nelle edizioni di Gennaio, Marzo, Maggio, Luglio e Settembre.

RPM Garantie Group & InterautoNews: Professionisti del mondo dell’auto!


Introduzione della Certificazione del Chilometraggio attraverso la Revisione dell'Auto

Con la circolare n. 26868 del 30 ottobre 2018, la Motorizzazione ha introdotto gli strumenti essenziali per limitare la pratica di diminuire i chilometri di una vettura, pratica che giova ribadirlo è illegale ma che ancora oggi viene utilizzata per poter vendere un’auto a un prezzo superiore.

La pratica di manomettere il contachilometri secondo la legge italiana integra il reato di frode in commercio, reato previsto dall’art. 515 del codice penale di conseguenza punito con la reclusione fino a tre anni e una multa non inferiore a 103 euro.

La circolare della Motorizzazione stabilisce quindi che l’ispettore, vale a dire il soggetto preposto ad eseguire la revisione dell’automobile, sarà tenuto a dar seguito ad una serie di controlli per poter accertare e certificare l’esatto chilometraggio di una vettura soggetta a revisione.

L’ispettore dovrà farsi consegnare dal proprietario del veicolo la carta di circolazione per poter insieme verificare, documentare, firmare e controfirmare il numero esatto di chilometri indicati dal quadro strumenti e quindi accettare e proseguire nella pratica della revisione. In caso quindi di dati chilometrici difformi rispetto a quanto riportato dalla precedente revisione, il proprietario sarà a questo punto chiamato a fornire adeguate spiegazioni pena il mancato rilascio dell’attestato di revisione volto a certificare il superamento della stessa revisione.

Anche in caso di sostituzione del quadro strumenti il proprietario del veicolo dovrà farsi rilasciare ad opera dell’officina l’idonea documentazione recante il chilometraggio riportato dallo strumento al momento della riparazione in quanto detto documento dovrà essere esibito dal proprietario del veicolo per giustificare il chilometraggio difforme al momento della revisione.

Appare pertanto evidente come la nuova circolare introduce la certificazione del chilometraggio e prevede un maggior coinvolgimento del proprietario del veicolo nella fase della revisione che risulta quindi essere più severa.


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